Team Building: creare un gruppo di lavoro formidabile

Quando si crea un progetto è fondamentale porsi degli obiettivi chiari, raggiungibili e duraturi. Organizzare un team solido, preparato, unito per uno scopo comune è il passo successivo.

Come organizzare un gruppo di lavoro?

1) Scelta delle persone: scegli persone fidate, in gamba, umili, che vogliono mettersi in gioco con una visione comune. Non c’è niente di meglio che lavorare per obiettivi comuni, senza concorrenza con tanta voglia di scatenare la propria passione.

2) Scoprire i punti forti e deboli del team: scelte le persone comprendi quali sono i punti deboli e forti di ognuno. Lato professionale. Passa poi a quello umano. Cerca quindi di sfruttare i punti forti del team e di rafforzare i gap. Aiutarsi per migliorare la propria formazione è lo spirito giusto. Condividere le conoscenze è quindi molto importante oltre a creare un forte legale tra i membri.

3) Stabilire i ruoli: ogni membro ha il proprio ruolo con in mente gli obiettivi (molto chiari) da raggiungere, coordinati da un fantastico PM.

4) Creare un ambiente sereno: conoscersi umanamente per creare un ambiente sereno, solido, ma soprattutto: divertitevi!

5) Organizzazione: il team è pronto. Stabilisci i metodi di comunicazione (email, skype, gruppo facebook/g+), uno spazio di backup per i dati (file doc, pdf, immagini, ecc), regole del gruppo ecc.

Investi sul team, sul motore del progetto. La qualità del team decide buona parte del successo di un progetto. Indispensabile è la presenza di una figura carismatica che dovrà motivare il gruppo e arbitrare eventuali situazioni critiche.

Michelangelo Giannino
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Michelangelo Giannino

Founder at Fusion Lab09
Blogger di Fusion Lab09 e Social Media Manager/Strategist - Community Manager at Genesis Mobile (Progettiamo le migliori soluzioni Digital & Mobile Marketing).
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Michelangelo Giannino

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9 commenti su “Team Building: creare un gruppo di lavoro formidabile”

  1. Aggiungerei “coinvolgere il team nella stesura delle regole per il gruppo”. Non c’è niente di meglio per rafforzare l’identità stessa del gruppo.

  2. Ciao Giovanni. Grazie mille per il tuo parere! Si, hai ragione! Il team va SEMPRE coinvolto e direi almeno nel 95% dei casi. Il restante sono decisioni che devono essere prese tra boss. La comunicazione è fondamentale, il coinvolgimento anche. Un team è come una catena di montaggio. Se un ingranaggio funziona male o non funziona affatto, la macchina produce prodotti scarsi. Troppo spesso ho visto “prodotti scarsi”!

  3. Manca una premessa fondamentale, secondo me:
    Sii il leader riconosciuto da tutti.

    I cinque punti da te indicati sono essenziali per la buona riuscita di compiti complessi,:è necessaria la partecipazione e la trasparenza all’interno di un gruppo per affrontare compiti/obiettivi complessi ma non hai mai parlato del Leader che questo gruppo deve avere.

    Indubbiamente è buona norma la presenza di un Leader che eserciti la propria leadership democraticamente, che sappia delegare e coinvolgere ma che sappia esercitare i cinque punti con efficacia non è così scontato come indichi: il punto che ritengo fondamentale, più dei cinque da te indicati, più del carisma e del divertimento è l’empatia del leader.

  4. Ciao Marco e benvenuto! Grazie infinite per il commento! Come specificato nel punto 3: “ognuno ha il proprio ruolo, coordinati da un fantastico PM” (un leader con carisma, sangue freddo e tutte le altre qualità da te elencate).

  5. Grazie Michelangelo della risposta!

    Forse (anzi, certamente) mi sono spiegato male riguardo a ciò che intendevo e cioè:
    E’ chi legge che dovrà essere il Leader?
    Adesso ti racconto in breve la mia esperienza per cercare di fare chiarezza: nella mia breve esperienza mi sono accorto che tante volte è chi ha le maggiori competenze ad assegnarsi il ruolo di leader e tutto il gruppo d’accordo gli affida l’ingrato compito; poi è capitato che entro nel gruppo, per i più disparati motivi, e l’autoproclamato leader diventa il PM, e si occupa pertanto della parte tecnica, ed io prendo il ruolo della figura oscura di “facilitatore” che rende il clima positivo per il raggiungimento dell’obiettivo e spesso il compito assegnato al nostro team è tra i migliori.

    E’ questo che intendevo: il Project Manager spesso è il team leader ma solo se ha la fondamentale, almeno per me, qualità dell’empatia.
    Spero di essere riuscito a spiegare ciò che intendo per differenza tra PM e TL.

  6. Siamo in italia. Il paese dove una persona copre anche altri ruoli o ci si improvvisa per mancanza di budget/tempo. Sono d’accordo con te! Deve esserci una figura con un solo ruolo: un supervisore (con caratteristiche da te elencate) che controlli l’intero progetto e relative persone ma da quello che vedo questo ruolo è quasi sempre coperto dal PM.

    Grazie per aver migliorato l’articolo! Spero di rileggerti presto 😉

  7. Certamente! Ora ti accerchio e seguo qui e là. Sei stato la piacevole scoperta di oggi 🙂

  8. Ciao,
    questo tipo di parametri sono utilizzabili anche nella creazione di un team a profilo militare?

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