miniguida come creare una newsletter professionale

Miniguida su come creare una newsletter professionale [Seconda Parte]

Nel precedente post, ti ho mostrato il mio procedimento di come nasce una newsletter fino al processo di invio. Puoi leggere il post qui. Continuaiamo.

Parte II: Creazione Newsletter.

Mittente:
– Usa il nome dell’azienda. Dà un senso di familiarità.
– Come email di invio invece nome.cognome di una collega (es. eleonora.rossi[at]brand.it). Si, usa nomi femminili.

Oggetto:
– Lunghezza: 50-60 caratteri o 6-10 parole
– Una domanda offre curiosità e coinvolgimento
– Evitare: troppi punti esclamativi, termini di medicina/sesso, caratteri quali £$€*<>, maiuscolo, parole quali: mutuo, free, clicca qui, gratis.
– Usare un tono diretto che trasmetta al destinatario la sensazione di aver ricevuto una comunicazione unica ed individuale.
– Evitare di aggiungere spazi fra le lettere di una parola C O M E   Q U E S T O!!!!!

Corpo:
– La prima riga di testo del corpo è come un secondo oggetto:  gmail lo visualizza in anteprima!  Inserire uno sconto, spedizione gratuita, priorità, urgenza, esclusività, scadenza, vantaggi (fai attenzione ai filtri antispam!).
– Chiedi ai destinatari di aggiungerti alla rubrica così diminuiranno le possibilità di essere spostati probabilmente nella cartella spam e si evita  che le immagini siano bloccate per i prossimi invii. Usa per esempio la dicitura:  “Per assicurarti di ricevere sempre le nostre comunicazioni, aggiungi alla rubrica l’indirizzo: eleonora_rossi[at]BRAND.it”
– Invita a inoltrare l’email agli amici (o inserisci un link a un form con campi multipli).
– Link al profilo utente: l’utente può personalizzare la ricezione della newsletter: cambio categoria di iscrizione, periodicità, cambio email, nome ecc.
– Link all’email in formato html (gmail blocca quasi sempre le immagini).
– Link Privacy
– Le immagini devono essere caricate sul tuo server e linkate (percorso assoluto ovviamente) nel corpo del messaggio. Non solo l’email è più leggera ma se hai la necessità modificare un’immagine, puoi farlo tranquillamente.
– Css in linea.
– Fai in modo che il corpo del messaggio rientri per intero nella finestra del browser (1024X768 è la risoluzione minima ma scendi sui 980X 660px circa). Evita all’utente di scorrere la pagina. Gli spazi vuoti sono preziosi, soprattutto per il mobile.
– Condivisione attraverso i social. Un’email condivisa porterà maggiori lettori, ma anche nuovi iscritti e clienti.
– Saluta il lettore con il suo nome da un senso di familiarità e calore (nel form di iscrizione chiedi di inserire oltre l’email anche il nome).
– Gestione Disiscrizione: dai la possibilità di gestire autonomamente la disiscrizione. Inserisci un questionario motivazionale, ti aiuterà a capire i tuoi errori.
– Specifica i dati aziendali, tempi e costi di consegna, clausole reso, e aggiungi la dicitura “ricevi questa l’email perchè sei registrato nel DB di NOME-AZIENDA”.

Giorno Invio:
– Generalmente è il martedi e giovedì. Consulta i dati dei precedenti invii per conoscere il tuo target e scoprire qual è il migliore.  Alcuni brand fashion inviano newsletter circa 3 volte a settimana. Irritante ma se le offerte sono invitanti..!

DB:
– Profilare gli utenti (una buona profilazione e messaggi mirati, porta a un maggiore CTR).
Mi raccomando, evita di inventarti email, di rubarle dal web o di acquistarle da aziende (sconosciute). Non solo i tuoi server potrebbero finire in blacklist ma danneggeresti l’immagine del tuo brand.

Invia email a persone che hanno accettato esplicitamente di ricevere le TUE newsletter. Usa il sistema “doppio opt-in”: l’utente compila il form e deve confermare l’iscrizione attraverso il link inviato sulla sua casella di posta. In questo modo hai la sicurezza che l’email non solo è veritiera e corretta ma conferma di esserne il proprietario e di accettare la ricezione delle tue proposte pubblicitarie.

Cosa misurare:
– Aperture (open rate): rapporto tra email inviate e email aperte. Attenzione: il pixel usato per il tracciamento potrebbe essere bloccato dal server di posta.
– CTR (tasso di clik): si ottiene dividendo il numero dei link cliccati in una email per il numero di email inviate.
– bounce: azione di immediata uscita da una pagina web (o da una email, in questo caso) senza alcuna altra azione. Si ottiene dividendo il numero delle email bloccate per il numero totale dei messaggi inviati (il software deve disattivare tutte le email che risultano errati o invalidi).
– tasso di conversione: si ottiene dividendo il numero degli indirizzi che reagiscono al messaggio (acquisto, registrazione, download) rispetto al numero totale di email inviate.
– tenere sotto controllo:  l’orario di apertura e il giorno, disiscrizioni ( forse una pessima comunicazione/offerta/grafica), anagrafica utenti,  indicatore spam/invio, inoltri, share, dispositivi utilizzati per leggere il messaggio (IPhone, Blackberry, Nokia).
– remarketing: scopri chi sono gli utenti più attivi e spronali ad acquistare con promozioni personalizzate.

Pensi che sia finita qui? Ti sbagli. Questa è una miniguida (lato tecnico) su come creare una newsletter. Manca il passaggio successivo: la landing page. bhè, dipende. Se lo scopo della newsletter è convertire in lead l’utente (conosci solo email e al massimo il suo nome), allora l’obiettivo è più difficile da raggiungere. Aspetta, mi fermo un attimo. La Lead Generation ha come scopo non la vendita ma generare una richiesta di contatto, gestita dall’area commerciale. Una richiesta di preventivo in parole povere. Andiamo avanti.

La newsletter deve convincere l’utente ad accedere al passaggio successivo (landing page) ma il vero scopo è quello di invogliarlo a lasciare i suoi dati personali per poi ricontattarlo per una consulenza gratuita, per esempio.

In conclusione:
– Passo 1: l’utente decide di aprire l’email, condizionato dal mittente ma soprattutto dall’oggetto.
– Passo 2: newsletter convincente
– Passo 3: landing page (con l’aiuto della newsletter) invoglia l’utente a completare il form (richiesta di preventivo)
– Passo 4: l’utente accetta il preventino e acquista il prodotto.

Presto scriverò un articolo su come realizzare una landing page. Vuoi sapere quando? Iscriviti alla mia newsletter o seguimi sui social. Grazie per l’attenzione.. alla prossima..

 

Michelangelo Giannino
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Michelangelo Giannino

Founder at Fusion Lab09
Blogger di Fusion Lab09 e Social Media Manager/Strategist - Community Manager at Genesis Mobile (Progettiamo le migliori soluzioni Digital & Mobile Marketing).
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Un commento su “Miniguida su come creare una newsletter professionale [Seconda Parte]”

  1. salve e complimenti per la guida
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